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Il pane si fa dolce

martedì 7 dicembre 2010



La semplicità del pane, che ogni giorno adorna le nostre tavole, il 25 dicembre incontra la fantasia e la dolcezza del Natale, attorno a cui si stringe tutto il mondo. E oltre ad essere uno dei cibi più comuni della tradizione natalizia di ciascun Paese del mondo, il pane vanta anche il primato di essere il più antico cibo simbolo di prosperità e buona sorte. Il pane occupa da sempre un posto fondamentale nella tradizione alimentare occidentale, al punto che il termine stesso può diventare sinonimo di cibo o di nutrimento, non necessariamente fisico. Nella cucina più antica la sua centralità era espressa dal termine cumpanaticum, per indicare ogni preparazione che poteva accompagnarsi al pane, sottolineando così il suo ruolo di alimento imprescindibile sulla tavola.


Arricchito di ingredienti speciali, già nel III secolo d.C. veniva mangiato durante le celebrazioni del “Natale del sole”, una festività pagana istituita dall’imperatore Aureliano per celebrare il sole che tornava a splendere dopo il solstizio d’inverno. Gli antichi romani amavano mangiarlo in forma di frittelle di farinata, mentre i Persiani, seguaci dello stesso culto del sole, realizzavano una ricetta più dolce, a base di canditi e miele. Che sia forse un antenato del nostro panettone?


Dal Natale del sole si è poi passati alla festa che celebra la nascita di Gesù, senza che questa trasformazione abbia mai oscurato il valore simbolico del pane. Le sue ricette hanno infatti conservato e conservano tutt’ora un valore rituale molto forte: il pane unisce, il pane porta la gioia e la festa in tavola. Ecco allora che troviamo il panforte di Siena, il panpepato a Genova, il pan del Toni a Milano; fino a ricette ancora più particolari come il pane di Ferrara con marmellata di zucca e il pane certosino dei bolognesi, che trasformano la zucca in purè. E queste sono solo alcune delle ricette natalizie a base di pane, che i vostri palati possono gustare; altrettanto sfiziosi per esempio sono il pan dolce greco (Christopsomo), a base di acqua di rose, farina, sesamo, miele, chiodi di garofano e cannella, oppure il Christollen, un tipico dolce altoatesino a base di frutta secca e canditi. Quest’anno dunque perché non donare, insieme ad un biglietto di auguri, la dolcezza di un pane fragrante e fatto in casa?


Informazioni sull'Autore


Valerio Carnevali


La Festa di Natale


Fonte: Article-Marketing.it

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